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Tra gli ulivi e il Leone di San Marco: in MTB e Gravel nell’Istria più Autentica.

L’autunno in Istria porta con sé una magia speciale: la luce dorata del sole calante, il profumo della terra e, soprattutto, la raccolta delle olive, un rito antico che ancora oggi anima i campi tra terra rossa e macchia mediterranea. È in questo contesto suggestivo che nasce il nuovo itinerario per MTB e Gravel ideato da Bike Tribe, ora disponibile sul nostro profilo Komoot!

Un anello indimenticabile che vi porterà alla scoperta del cuore dell’Istria meridionale: un viaggio a ritmo lento tra borghi medievali, la costa adriatica e le indelebili testimonianze dell’impronta veneziana e della cultura italiana della penisola.

Il percorso in sintesi

  • Punto di partenza e arrivo: Canfanaro (Kanfanar)
  • Tappe principali: Valle (Bale), Dignano (Vodnjan), Fasana (Fažana), Rovigno (Rovinj)
  • Tipologia: MTB / Gravel
  • Rientro: Pista ciclopedonale Štrika Ferata (ex ferrovia Canfanaro-Rovigno)
  • Traccia GPS: Disponibile sul profilo ufficiale Komoot Bike Tribe
  • Distanza totale km 79 – Dislivello 640 mt

Partenza da Canfanaro e discesa verso Valle

Il nostro viaggio parte da Canfanaro, snodo storico dell’entroterra istriano. Lasciate alle spalle le prime strade asfaltate, ci tuffiamo subito su carrarecce e strade sterrate che si snodano tra gli uliveti in piena attività. In questo periodo dell’anno, il paesaggio è vivo: le famiglie e i coltivatori sono impegnati tra le reti e i frantoi, pronti a trasformare le olive nel rinomato olio extravergine d’Istria, uno dei più pregiati d’Europa.

Pedalando verso sud raggiungiamo Valle d’Istria (Bale), un incantevole borgo in pietra arroccato su una collina intorno al castello medievale dei Soardo-Bembo. Perdersi tra i suoi vicoli selciati significa fare un salto indietro nel tempo, tra stemmi gentilizi, eleganti bifore e palazzi che profumano di storia veneta.

Le pietre e la storia: le Casite di Dignano

Continuando il percorso in direzione di Dignano (Vodnjan), il paesaggio rurale regala uno degli elementi architettonici più iconici dell’Istria: le casite (in croato kažun). Si tratta di antiche costruzioni coniche a secco, in pietra calcarea, utilizzate tradizionalmente da contadini e pastori come riparo dalle intemperie o per la custodia degli attrezzi.

Dignano stessa è uno straordinario scrigno di cultura e lingua autoctona istro-veneta. Il centro storico, caratterizzato da viuzze strette, palazzi in stile gotico-veneziano e dal campanile della Chiesa di San Biagio (il più alto dell’Istria, chiaramente ispirato al Campanile di San Marco a Venezia), racconta secoli di legame profondo con la Serenissima Repubblica.

Il blu di Fasana e il panorama sulle Isole Brijuni

Dall’entroterra scendiamo verso la costa, dove l’aria frizzante si riempie del profumo di salsedine. Arriviamo a Fasana (Fažana), un pittoresco villaggio di pescatori caratterizzato dal suo porticciolo e dalle case colorate fronte mare.

Da Fasana lo sguardo spazia subito sull’arcipelago del Parco Nazionale delle Isole Brijuni (Brioni), il cui profilo si staglia all’orizzonte. È proprio dal molo di Fasana che partono continuamente i battelli che collegano la terraferma alle storiche isole, note per la loro rigogliosa natura e le residenze d’epoca.

La perla dell’Adriatico: Rovigno

Risalendo la costa lungo tratti sterrati che fiancheggiano baie incontaminate e la macchia mediterranea del Parco Forestale di Capo Corrente, facciamo il nostro ingresso a Rovigno (Rovinj).

Impossibile non rimanere incantati alla vista della città vecchia, un promontorio cinto dal mare su cui domina la maestosa Basilica di Sant’Eufemia. Rovigno è la quintessenza dell’architettura veneziana in Istria: i vicoli Lastronati, i leoni marciani scolpiti sulle porte della città, la parlata istriana e i ristorantini di pesce creano un’atmosfera unica ed emozionante.

Il rientro sulla “Štrika Ferata”: lungo la vecchia ferrovia

Dopo una sosta rigenerante nel cuore di Rovigno, inizia il tratto finale di rientro verso Canfanaro. Per farlo imbocchiamo la Štrika Ferata, la pista ciclopedonale ricavata sul tracciato della vecchia linea ferroviaria inaugurata nel 1876 durante l’Impero Asburgico e dismessa a fine Novecento.

I circa 20 km di questo percorso dolce e graduale permettono di pedalare in totale sicurezza lontani dal traffico. Attraversando vecchi ponti ferroviari, gallerie, stazioni storiche e caselli ristrutturati, la Štrika Ferata ci riaccompagna al punto di partenza, regalandoci negli ultimi chilometri splendidi scorci panoramici che spaziano dalla campagna al mare.

Scarica la traccia su Komoot e parti con noi!

Questo itinerario è perfetto per chi vuole unire lo spirito dell’avventura in MTB o Gravel con la scoperta culturale e paesaggistica di uno dei territori più affascinanti dell’Alto Adriatico.

Trovi la traccia completa, i dati tecnici e i punti di interesse sul nostro profilo ufficiale Komoot Bike Tribe!

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